Scrivo per l'ennesima volta con delusione, non
per una questione personale, ma per dare voce a diversi ragazzi che mi hanno
confidato il loro malessere e la loro amarezza.
Giovani atleti che si allenano ogni
giorno con impegno, sacrificio e passione per rappresentare l'Abruzzo e le
proprie società, ma che troppo spesso si sentono ignorati o considerati meno di
altri.
La loro delusione nasce nel vedere che
l'attenzione viene riservata sempre agli stessi, mentre i risultati, i
sacrifici e la presenza di tanti altri ragazzi restano nell'ombra. Non chiedono
privilegi, ma rispetto, equità e riconoscimento del proprio impegno.
Fa ancora più riflettere quando chi organizza
convegni, incontri e manifestazioni presentandosi come educatore e promotore
dei valori dello sport, poi nei fatti dimentica proprio quei principi di
inclusione, imparzialità e attenzione verso tutti. I valori dello sport non si
proclamano soltanto da un palco, ma si dimostrano nei comportamenti quotidiani.
"I ragazzi osservano più i comportamenti
che i convegni. E dallo sport si aspettano esempi, non lezioni."
