lunedì 5 ottobre 2026

La voce dei ragazzi che si sentono ignorati..

           


Scrivo per l'ennesima volta con delusione, non per una questione personale, ma per dare voce a diversi ragazzi che mi hanno confidato il loro malessere e la loro amarezza.

 Giovani atleti che si allenano ogni giorno con impegno, sacrificio e passione per rappresentare l'Abruzzo e le proprie società, ma che troppo spesso si sentono ignorati o considerati meno di altri.

La loro delusione nasce nel vedere che l'attenzione viene riservata sempre agli stessi, mentre i risultati, i sacrifici e la presenza di tanti altri ragazzi restano nell'ombra. Non chiedono privilegi, ma rispetto, equità e riconoscimento del proprio impegno.

Fa ancora più riflettere quando chi organizza convegni, incontri e manifestazioni presentandosi come educatore e promotore dei valori dello sport, poi nei fatti dimentica proprio quei principi di inclusione, imparzialità e attenzione verso tutti. I valori dello sport non si proclamano soltanto da un palco, ma si dimostrano nei comportamenti quotidiani.

"I ragazzi osservano più i comportamenti che i convegni. E dallo sport si aspettano esempi, non lezioni."

 

La stampa dovrebbe contribuire maggiormente a raccontare queste storie, dando spazio non solo ai campioni affermati, ma anche ai giovani, alle società e a chi, lontano dai riflettori, rappresenta un patrimonio importante per il territorio. Più attenzione all'atletica significa più attenzione ai valori autentici dello sport, all'educazione, all'impegno e alla crescita delle nuove generazioni.